STAR WARS: BATTLEFRONT

Fin dalla prima presentazione al pubblico del nuovo Star Wars
Battlefront, gli sviluppatori di DICE hanno più volte ribadito la
volontà di creare uno sparatutto multigiocatore che si allontanasse
dalla serie Battlefield, ma soprattutto che desse ai fan di Guerre
Stellari la possibilità e gli strumenti per dar vita alle loro fantasie e
alle loro storie ambientate nell'universo di Star Wars.
Non è un caso se lo spot televisivo del gioco mostra due bambini in
mezzo alle loro action figure, che usano torce come fossero spade laser,
o che trasformano le loro biciclette in due improvvisati caccia
stellari. Eppure, Star Wars: Battlefront non è un sandbox, e per
forza di cose si avvicina alla serie Battlefield più di quanto DICE
abbia voglia di ammettere. La stragrande maggioranza delle
modalità riprende infatti le più classiche opzioni degli FPS competitivi
online, declinate però all'interno dell'immaginario "starwarsiano".
Blast (Eliminazione) è un tipico team deathmatch dieci contro dieci, in
cui la prima squadra che arriva a 100 punti si porta a casa la partita.
In questa modalità, come in altre, è fondamentale scegliere
l'equipaggiamento più adatto alla mappa utilizzando i blaster e le Star
Card (Carte Stellari) a propria disposizione: in uno scenario vasto e
aperto come l'Accampamento dei Jawa, coi suoi spazi scoperti e i punti
sopraelevati, potrebbe tornare comodo usare fucili a lunga distanza come
il T-21, oppure equipaggiare un jetpack per spostarsi rapidamente o
darsela a gambe se le cose dovessero mettersi male.
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