giovedì 25 febbraio 2016

FALLOUT 4

FALLOUT 4



Al di fuori di un breve prologo che funziona anche da tutorial e ci permette di definire al meglio le statistiche del nostro protagonista, la storia di Fallout 4 si svolge intorno al 2280, praticamente in parallelo con gli eventi narrati nel precedente titolo e a poche centinaia di chilometri di distanza dalla Washington attraversata nel terzo capitolo. Questa volta ci ritroveremo infatti nel Massachusetts, ora denominato Commonwealth, più precisamente a Boston e nella periferia limitrofa con tanto di locazioni e monumenti rappresentativi dell'area. Il presupposto narrativo è sempre il medesimo della serie: l'uomo non ha scoperto i transistor ma ha saputo imbrigliare la forza dell'atomo dando vita a un incredibile progresso tecnologico che abbina allo stile estetico e artistico degli anni '50, tutta una serie di ritrovati tecnologici piuttosto fantasiosi e a metà strada tra il cyberpunk e la fantascienza più sporca a cui ci ha abituato il cinema. Tuttavia, la scarsità delle risorse, l'aumento della popolazione e la continua rincorsa agli armamenti ha portato la civiltà sull'orlo della catastrofe nucleare più e più volte, soprattutto a causa degli attriti tra gli Stati Uniti e la Cina. Alla fine, nell'ottobre del 2077, le bombe atomiche iniziano a cadere e soltanto pochi umani riescono a rifugiarsi nei Vault, speciali rifugi anti-atomici costruiti sul territorio americano per sopravvivere all'olocausto nucleare. Il nostro protagonista riesce ad entrare nel Vault 111 a pochissimi minuti dall'avvio del bombardamento per finire poi ibernato per duecento lunghi anni. Al suo risveglio succederà un evento drammatico che lo costringerà ad attraversare le lande di Boston desolate dal fallout atomico per incontrare altri umani più o meno ostili, una flora e una fauna modificate dalle radiazioni e una lunga serie di accampamenti e costruzioni che ben evidenziano l'istinto di sopravvivenza dell'umanità e la sua volontà di trovare qualcosa di buono e abitabile anche nelle peggiori condizioni esistenziali. La storia principale, pur avendo un incipit piuttosto interessante è perfettamente in linea con quanto ci ha abituato da tempo Bethesda: moderatamente anonima, senza grandi picchi, forse troppo lineare, è un mero pretesto per obbligarci a girovagare per la zona devastata dal bombardamento atomico. Presenta tutti i cliché del genere ed è ricca di finali alternativi, ma è ben lontana da quanto ci hanno abituato giochi di ruolo molto più rifiniti in questo senso, su tutti i titoli fantasy che sembrano poter sfruttare un immaginario e delle storie più sfaccettate e approfondite. 



 









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